La via porticata di Averara

Uno spettacolo che passo dopo passo ti porta indietro nella storia

La Via porticata di Averara costituisce un tratto dell’antica Via Mercatorumla più importante tra le antiche strade della Valle Brembana poiché consentiva il collegamento della città di Bergamo con le comunità dei Grigioni e con il centro Europa, prima della costruzione della via Priula.

Questa splendida via porticata lungo la quale si affacciano severi edifici quattrocenteschi, sorge nella contrada Fontana, un tempo centro della vita amministrativa del paese,

luogo di residenza del vicario veneto e delle famiglie più importanti. Averara era il capoluogo dell’omonimo comune che comprendeva, oltre ai paesi di Cusio e Santa Brigida, anche le località di Olmo, Mezzoldo, Cassiglio e Ornica.

Ciò spiega il superiore livello rappresentativo delle strutture abitative e viarie di quest’area, sottolineato anche dalle presenza, sul lato interno dei pilastri del portico, degli stemmi dei Baschenis, dei Bottagisi, dei Guerinoni, dei Migazi, dei Sonzogni e di altre famiglie che ebbero parte attiva nella storia della Valle Averara.

Altri affreschi, come la bella figura del Sant’Antonio, decorano le pareti interne, mentre sulla facciata esterna c’è lo stemma dei Marieni, che pure ebbero un ruolo rilevante nella storia di Averara.

Carlo Marieni si interessò di letteratura e scienza e frequentò gli esponenti più in vista della cultura del suo tempo, tra i quali il poeta Ugo Foscolo.

Giuseppe Marieni ufficiale napoleonico, fu nel 1808 generale comandante della piazza di Verona, quindi prese parte alla campagna di Russia e durante la ritirata riuscì a mettere in salvo i resti dell’armata napoleonica,

gettando un ponte sulla Beresina, prima di morire di tifo nel 1813 a Köpnick.

All’esterno della via porticata esisteva un tempo un’ampia fontana circolare, documentata da un dipinto seicentesco conservato nella parrocchiale, che dava il nome alla contrada.

 

Scopri di più sulla Via Priula e sulla Via Mercatorum

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I NOSTRI CONSIGLI

  • Da non perdere una visita alla chiesa parrocchiale di San Giacomo che raccoglie preziose opere sia all’interno che all’esterno, come la Torre della Sapienza
  • Averara è uno dei paesi più ricchi di storia, che ha ricoperto nei secoli passati un ruolo centrale nella vita dell’intera valle Averara e della Valle Stabina. Da non perdere una visita alla Via Porticata nel centro di Averara, sotto lo sguardo vigile delle antiche Torri. E se siete amanti delle passeggiate, potete raggiungere a piedi il borgo della frazione Valmoresca, a circa 45 minuti dal centro di Averara, costeggiando il torrente Valmora.
  • Ripercorri gli antichi sentieri in un itinerario dedicato ai borghi più belli della Valle Averara: clicca qui.

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