Valmoresca

Averara

La frazione Valmoresca è la  più discostata dal centro del comune di Averara, posta a nord, sulla riva sinistra dell’omonima valle. La piccola località si trova vicino alla Via Mercatorum, l’antica via dei mercanti che conduceva in Valtellina attraverso il Passo San Marco, passando per il borgo di Caprile Inferiore, frazione del comune di Santa Brigida, che sorge proprio di fronte alla Valmoresca. I due borghi erano un tempo collegati da un grazioso ponte romanico pedonale, distrutto dall’alluvione del 1987.

Si nota l’edificio della scuola elementare rurale, costruita negli anni 30 del Novecento a beneficio dei bambini delle due frazioni, Valmoresca e Caprile, appartenenti a comuni diversi, ma con gli stessi disagi, nel tentativo di superare le storiche rivalità tra vicini. La scuola rimase aperta una trentina d’anni, poi dovette chiudere a causa del continuo spopolamento che interessa tutti i paesi della valle ormai  da decenni.

 

ORATORIO DELLA MADONNA DELLA NEVE

Nella frazione di Valmoresca era presente fin dal tempo antico un oratorio, che venne completamente rifatto nel 1685 con l’apporto di tutta la popolazione e dedicato alla Beata Vergine della Neve, la cui festa si celebra il 5 agosto. L’edificio sacro, ben proporzionato e snello, è ad aula semplice, con presbiterio soprelevato di un gradino e distinto da un alto arco trionfale. In facciata il portale e le due finestre laterali ad altezza d’uomo, unite da trabeazione in beola verde, come gli stipiti, è soluzione e apparato comune a molti oratori vallari del tempo. Il campanile in pietra lavorata, dà un senso di equilibrio con lo sfondato delle specchiature e richiama la tipologia dei campanili del tempo, come quello della parrocchiale. All’interno, all’altare, bella la pala di autore anonimo del ‘600, come è assai interessante il dipinto della Presentazione della Vergine al Tempio, da attribuirsi al pittore locale Francesco Bianchi, figlio di M. Aurelio Bianchi, di una famiglia di artisti, intagliatori, intarsiatori e pittori luganesi venuta a risiedere proprio in Valle Averara. Da riferirsi a pittori locali del ‘700 anche il quadro di San Gaetano, raffigurato in preghiera con in primo piano il simbolo del giglio. L’oratorio della B.V. della Neve invita al riposo e alla pace, lungo il cammino di transumanza che tanta nostra gente compì per secoli dall’alta Valle alla pianura lombarda.

 

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I NOSTRI CONSIGLI

  • Averara è uno dei paesi più ricchi di storia, che ha ricoperto nei secoli passati un ruolo centrale nella vita dell’intera valle Averara e della Valle Stabina. Da non perdere una visita alla Via Porticata nel centro di Averara, sotto lo sguardo vigile delle antiche Torri. E se siete amanti delle passeggiate, potete raggiungere a piedi il borgo della frazione Valmoresca, a circa 45 minuti dal centro di Averara, costeggiando il torrente Valmora.
  • Ripercorri gli antichi sentieri in un itinerario dedicato ai borghi più belli della Valle Averara: clicca qui.

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